Incomincia il trattato dei miracoli
di San Francesco
(da porre , nel richiamo, insieme al cap. seguente)
CAPITOLO I
LA MIRABILE ORIGINE DELLA SUA RELIGIONE
821 1. Nel primo capitolo di questa narrazione, nella
quale ci siamo sobbarcati a scrivere i miracoli del santissimo
padre nostro Francesco, abbiamo ritenuto bene collocare, primo
di ogni altro, quel prodigio solenne dal quale il mondo fu
come avvertito, scosso e terrorizzato. Tale fu appunto la
nascita della Religione, fecondità della donna sterile,
generazione di una discendenza con tante ramificazioni.
822 Guardava con preoccupazione il vecchio mondo
imbrattato nel sudiciume dei vizi, gli ordini (sacri) insensibili
agli esempi degli apostoli e, mentre la notte dei peccati
era a metà del suo corso, era imposto il silenzio alle
sacre discipline; quand'ecco, all'improvviso, emerse sulla
terra un uomo nuovo, e all'apparire subitaneo di un nuovo
esercito, i popoli furono ripieni di stupore davanti ai segni
della rinnovata età apostolica. È ora d'un tratto
portata alla luce la perfezione già sepolta della Chiesa
primitiva, di cui il mondo leggeva sì le meraviglie,
ma non vedeva l'esempio. Perché dunque non si potrà
dire che gli ultimi saranno i primi, quando ormai si sono,
mirabilmente, trasformati i cuori dei padri nei figli, e quelli
dei figli nei padri? O si potrà forse misconoscere
il compito così celebre e famoso dei due Ordini, e
non ritenerlo come presagio di qualcosa di grande che debba
accadere tra breve? Di fatto, dal tempo degli apostoli non
fu mai proposto al mondo insegnamento così autorevole,
così mirabile.
823 È’ da ammirare, inoltre, la fecondità
della donna sterile. Sterile, ripeto e arida questa Religione
poverella, perché ben lontana dal terreni umidi. Sterile
davvero, perché non miete non ammassa nei granai non
porta sulla strada del .Signore una bisaccia ricolma. E tuttavia,
contro ogni speranza, questo Santo credette nella speranza
che sarebbe diventato erede del mondo e non considerò
privo di virilità il suo corpo né sterile il
seno di Sara, certo che la divina potenza poteva generare
da essa il popolo ebreo.
Questa Religione infatti non si sostiene con cantine ricolme,
dispense abbondantemente fornite, amplissimi poderi, ma dalla
stessa povertà per la quale si rende degna del cielo,
viene meravigliosamente alimentata nel mondo O debolezza di
Dio, più forte dell'umana fortezza, che porta gloria
alla nostra croce e somministra abbondanza alla povertà!
824 Abbiamo infine contemplato questa vigna che,
cresciuta in pochissimo tempo, ha esteso da mare a mare i
suoi tralci fruttiferi. Da ogni parte sono accorse moltitudine
di uomini si riversarono a frotte e, d'un tratto si radunarono
le pietre vive per la perfetta struttura di questo meraviglioso
tempio. E non soltanto la vediamo in breve tempo moltiplicata
nel numero dei figli, ma anche glorificata, poiché
parecchi di quelli che ha generato, sappiamo che hanno conseguito
la palma del martirio, e veneriamo nell'albo dei santi molti
dl essi, a motivo della perfetta pratica della virtù.
Ma, detto questo, volgiamo ormai il discorso al Capo di tutti
costoro di lui ora intendiamo trattare.